sabato 17 agosto 2013

Parco Nazionale Cerro Cora’ e Cerro Akua - PARAGUAY



picchi paraguayani
Hola’ Amigos,
sul cammino del parco

siamo nel parco nazionale Cerro Cora’ che oltre ad essere conosciuto per la sua bellezza naturale e’ conosciuto anche per la battaglia finale della triplice Alleanza dove mori’ l’allora presidente del Paraguay Francisco Solano Lopez. Nel parco sono presenti diversi luoghi memori della battaglia con tanto di
uccellotto
 percorsi guidati per
carmen tra le felci
conoscere la storia della disastrosa guerra del XIX secolo. Abbiamo  fatto la camminata che porta su una collina da dove si ha una bella vista sui picchi  della zona…FINALMENTE… bello per noi montagnardi qua nelle pianure!!!
paesaggio


incisioni rupestr
Siamo accampati con la toyota in mezzo alla foresta vicino ad un
torrente… tranquillo con solamente il fruscio dell’acqua e il cinguettio dei vari uccellotti che ci fanno compagnia durante tutta la giornata. Che dire di questi uccellotti fantastici e colorati.. ma difficilissimi da fotografare, speriamo di riuscire a fare almeno qualche foto decente.
paesaggio
Dopo 2 giorni nel parco ci siamo spostati al “Cerro Akua” dove ci sono delle incisioni rupestri.. il sito non e’ segnalato quindi vi lasciamo immaginare la fatica a trovare il posto.. ma vista la ns testa dura la missione e’ stata compiuta con risultato positivo.. davvero interessante.. sembrano che le incisioni risalgano all'epoca vichinga.


mercoledì 14 agosto 2013

Laguna Blanca - PARAGUAY




noi a laguna Blanca
Hola' Amigos,
laguna Blanca
siamo arrivati oggi nella riserva Laguna Blanca conosciuta per la suagrande distesa di bosco Atlantico e il grande lago con acqua cristallina e spiaggetta di  sabbia bianca… ci sono diversi percorsi a piedi nella foresta dove incontri strane specie di piante e se hai fortuna hai incontri piacevoli con animali, uccellotti colorati e splendide farfalle.
farfalla colorata
Questa riserva e’ il fiore all’occhiello del Paraguay ed essendo privata
fioritura invernale
devi avere il consenso del proprietario per entrare… le infrastrutture sono molto rudimentali e la cultura dell’ecologia ancora all’eta’ della pietra… ma il lago e’ davvero molto bello e la zona molto tranquilla. Qua’ e’ inverno ed il vantaggio di visitare questi luoghi ora e’ che non trovi la folla (anche se pensiamo qua non ci sia mai) ma soprattutto non fa caldo come in estate che tocca i 40 gradi.  

lunedì 12 agosto 2013

La Comunita’ dei Mennoniti - PARAGUAY



da film!!
Hola' a todos,
stavamo percorrendo una pista impolverata quando abbiamo incontrato una carrozza che veniva in senso

lui e lei
bimba in carrozza

contrario.. fin qua tutto abbastanza normale .. se non che nella carrozza c’era la famiglia del telefilm “Nella casa della prateria”.. pensavamo che stessero girando un film, invece abbiamo scoperto di essere nella zona della Comunita’ dei Mennoniti discendenti di immigrati tedeschi …c ma diamo qualche informazione in piu’ sui Mennoniti: la loro dottrina cerca un ritorno alle origini della Chiesa che dice

carrozza anti polvere

essere stata guastata nel tempo dalla teologia e dalla lotta per il potere

gli uomini in tenuta

allontanandosi sempre di piu’ dal messaggio originale di Cristo; sono contrari al battesimo, non prestano giuramento  e il servizio militare (grazie alle convenzioni dei vari Stati alcuni evitarono di combattere nella seconda guerra mondiale) e si sposano solamente tra di loro. Vivono di agricoltura rifiutando il lusso eccessivo e vivono appartati dalla

signora in carrozza

Societa’ circostante rifiutando ogni genere di contatto…abbiamo

signore e nipotina

cercato di fare 2 parole con loro ma non c’e’ stato verso di attaccare bottone! Hanno proprie regole e tradizioni radicate fortemente in tutti i membri della Comunita’ stessa. Nel mondo sono circa un milione e mezzo sparsi tra gli Stati Uniti, Canada, Honduras, Africa, India  e Paraguay e pensate che ce ne sono anche circa 500 in

ma quanta polvere!!

Italia. Gli uomini sono tutti vestiti uguali con salopette e berretto e le donne con vestiti lunghi e cappelli di paglia con tanto di nastro… un sogno!?




sabato 10 agosto 2013

Riserva naturale Mbaracayu - PARAGUAY



Hola’ Amigos,

Gaspar guardiaparco tribu' Ache
siamo immersi nel verde.. nella Riserva Naturale di Mbaracayu ad est
Carmen e Gaspar nella foresta
del Paraguay: la riserva comprende circa 64.400 ettari di bosco atlantico dell’Alto Parana’ ed e’ un’area protetta per flora e fauna in via di estinzione.  Per raggiungerla abbiamo percorso una pista su confine Paraguay/Brasile dove le due piste erano talmente vicine
siamo sul confine PAR/BRASILE
che quasi si toccavano… tra di loro c’erano spesso dei collegamenti che se ti distraevi un attimo
sx Paraguay - dx Brasile
entravi in Brasile senza neanche accorgertene!! Dalla cartina non si capiva dove era l’accesso principale ed infatti noi siamo arrivati a quello ubicato a nord est della riserva dove si accede solo previa autorizzazione dall’ufficio centrale…era tardo pomeriggio,  faceva decisamente freddo ed iniziava a piovere:  il guardiaparco Gaspar  era rintanato nella casupola e gli abbiamo chiesto se potevamo dormire sul prato vicino a lui anche senza permesso…. Dopo aver telefonato per l’autorizzazione ci ha fatto parcheggiare dentro nel recinto e ognuno si e’ rifugiato nella propria casa.
pista su confine
L’indomani mattina siamo andati a piedi con Gaspar alla cascata di
vecchia liana a sx - pianta a dx
Carapa’ con una camminata andata ritorno di circa 3 ore nel bosco e strada facendo ci ha raccontato molte cose della riserva e ci ha detto di essere un indios della tribu’ degli “Ache”- ci siamo poi  spostati con la toyota nella parte sud ovest accesso principale alla riserva dove ci fermati  2 giorni. La riserva ha anche un collegio femminile di
con la foglia si fa il bicchiere
circa 140 studentesse in ecologia ambientale e turismo; accompagnati
con la foglia si fa il filo da cucire
da una di loro abbiamo fatto una camminata nel bosco e conosciuto meglio la storia della tribu’ degli Ache… sono nomadi e solo a loro (visto che prima della nascita della riserva erano gli abitanti di quei boschi) e’ concesso entrare per cacciare e servirsi di cio’ che da’ madre natura ma solamente con i loro strumenti tradizionali come ad esempio arco e machete. Gli Ache sono indios molto intelligenti che vivono in piena armonia con la natura e utilizzano
manioca
ogni parte della pianta senza sprecare nulla.. per uso alimentare, curativo, ornamentale, per la casa, la caccia etc… putroppo anche qua come dappertutto esiste il grande problema dei cacciatori bracconieri
studenti in cucina la domenica



che entrano di nascosto nella foresta e cacciano anche gli animali in via di estinzione..tutto il mondo e’ paese!!!


si cucina il pollo

domenica 4 agosto 2013

Diga di ITAIPU - PARAGUAY



Hola’ Companeros,
Itaipu vista dall'alto

oggi abbiamo visitato la diga di ITAIPU (in guarani’ significa pietra che suona) conosciuta come la diga idroelettrica piu’ grande al mondo costruita  meta’ su territorio paraguayano e meta’ su territorio brasiliano… pensate che  si e’ deciso di costruire la diga per risolvere amichevolmente il diverbio nato  tra i 2 stati sui limiti di confine del rio
diga Itaipu
Parana’; infatti la situazione stava degenerando e con l’intervento degli Stati Uniti,  Francia ed Inghilterra si e’ giunti a questa conclusione - un  funzionario ci ha detto che la mente del progetto appartiene ad un italiano Sig. De Bernardi.  Si parte nel 1973 con la firma del trattato tra i due stati e le opere di costruzione iniziano nel 1975, la prima turbina entra in funzione nel 1984 e i lavori vengono ultimati con funzionamento a pieno regime dell’impianto nel 2000. Ma parliamo un po’ di cifre per farvi capire l’entita’ dell’opera:
 
si lavora di notte
-         col ferro impiegato nella diga si potrebbero costruire 380 Tour Eiffel
-         il volume di calcestruzzo impiegato nella diga e’ 15 volte maggiore di quello usato per l’Eurotunnel e si potrebbero costruire ben 210 stadi di grandezza come quello di Maracana di Rio de Janeiro
-         il ritmo di lavoro di Itaipu avrebbe permesso di costruire un palazzo di 20 piani ogni 55 minuti (si e’ lavorato ininterrottamente per 24 ore 365 giorni l’anno)
-         l’altezza massima della diga e’ uguale ad un palazzo di 65 piani
-         il volume di terra e pietre che sono stati rimossi e’ equivalente a piu’ del doppio del “Pan de Azucar” di Rio de Janeiro
-         Itaipu puo’ scaricare una quantita’ d’acqua 40 volte maggiore di quella delle cascate di Iguazu
-         il Brasile volesse ottenere la stessa quantita’ di energia prodotta da Itaipu con una centrale termoelettrica avrebbe bisogno giornalmente di 434mila barili di petrolio
-         anno 2012 record di produzione di energia: 98.000.000 MGW/ora
-         impiego di piu’ di 40.000 operai (venuti da tutto il mondo) per la manodopera di cui circa 6.000 morti e 1.000 dispersi durante l’esecuzione dei lavori
-         il bacino e’ largo circa 8,7km e lungo circa 170km
-         l’energia prodotta viene trasformata in 220V per il Paraguay e in 110V per il Brasile
giorno di cantiere

Ovviamente con la costruzione della diga intere zone sono state sommerse e quindi le popolazioni umane e animali sono state spostate dal loro luogo natale… per le persone sono stati costruiti interi nuovi villaggi e per gli animali delle riserve… ma come in tutte le cose i pareri sono contrastanti… fuori dal parcheggio della diga stazionano dallo
protesta dei lavoratori esterni
scorso anno dei lavoratori che rivendicano i loro diritti -  la diga produce energia pulita ma l’ecosistema e’ stato completamente rivoluzionato… a voi il pensiero finale.

sabato 3 agosto 2013

Ritorno burrascoso in PARAGUAY



Hola’ Chicos y Chicas,

come spesso accade i ns piani previsti cambiano di direzione molto facilmente; infatti rieccoci in Paraguay, essendo stati decisamente bene al sud  abbiamo deciso di raggiungere il Pantanal in Brasile passando dall’est paraguayano.
ponte di confine PAR-BR
Ma al passaggio di frontiera ne combiniamo subito una delle nostre: premettiamo che dal Brasile si entra in Paraguay nella citta’ di “Ciudad del Este” tramite il ponte  della amicizia e si dice essere molto pericoloso da transitare a piedi per i continui furti ed aggressioni.. la citta’ paraguayana e’ conosciuta per essere  zona franca esente  da tasse di  acquisto cio’ significa che e’ visitata giornalmente da una miriade di sud americani che arrivano qua per comprare (per velocizzare i passaggi a piedi usano anche i moto taxi ..
moto taxi
per noi proprio una novita’). La citta’ pero’ e’ conosciuta anche purtroppo per l’alto tasso di criminalita’ e quindi viene sconsigliata a turisti come noi viaggiatori solitari. Abbiamo deciso di non farci intimidire e di passarla in fretta senza fermarci ma … ahime’ imbottigliati nel traffico ma soprattutto sbadati ci dimentichiamo di far timbrare sul passaporto  l’uscita dal Brasile e quando ci accorgiamo siamo gia’ dall’altra parte del ponte in territorio paraguayano… chiediamo al funzionario cosa fare e lui con sguardo incredulo  ci dice semplicemente di riattraversare il ponte per ritornare in Brasile … NOOOOOO!!!! In macchina risulta impossibile fare qualsiasi manovra per riprendere il ponte e quindi si decide per Loris guardia alla toyota e Carmen
sul ponte
riattraversamento del ponte a piedi con i 2 passaporti per il timbro. Il ponte come per le autovetture ha i 2 sensi di marcia per i pedoni ed io istintivamente mi porto su quello dove camminero’ contromano (si capisce quindi subito che non sono una locale e mi do’ della stupida!)…ma  per fortuna perche’ in fondo mi sono accorta che se fossi stata dall’altra parte non avrei piu’ potuto attraversare la strada e mi sarei trovata in territorio brasiliano senza aver fatto l’uscita..
entrata a Ciudad del Este PARAG.
insomma un gran casino.. ma alla fine riesco a trovare i funzionari e senza dire che Loris e la macchina sono gia’ in Paraguay faccio timbrare l’uscita sui 2 passaporto e… corro lungo il ponte per raggiungere l’altra frontiera… alla fine tutto bene.. ma che fatica ragazzi! E meno male che c’e’ ancora qualcuno che ci crede in vacanza.. hasta luego

venerdì 2 agosto 2013

Cascate di Iguazu ARGENTINA/BRASILE



Hola’ a todos,

garganta del diablo parte argentina
garganta del diablo parte argentina

finalmente arrivati alle mitiche cascate di Iguazu dove ogni giorno transitano migliaia di visitatori provenienti da tutto il globo.. che dire se non che e’ davvero uno spettacolo meraviglioso della natura: litri e litri di acqua che scorrono ininterrottamente per 24 ore - 365 giorni all’anno!!! Abbiamo visitato le cascate sia dalla parte argentina che brasiliana: totalmente differenti perche’ dalla parte brasiliana si
cascate iguazu' parte brasiliana
gode di una vista panoramica maggiore sulle cascate mentre da quella
cascate iguazu' parte brasiliana
argentina ci si avvicina molto di piu’ e ti sembra di toccarle. Venire a vedere per credere!!!!!! Dalla parte argentina la “Garganta del Diablo” fa da padrona assoluta a tutte le diverse vedute sulle cascate… avvicinandoti sulla passerella l’adrenalina inizia a salire per il rumore che si fa sempre piu’ forte e la grande nuvola che sale degli spruzzi provocati dalla potenza dell’acqua: nome proprio azzeccato “la gola del diavolo”. Si arriva
cascate parte brasiliana
in fondo alla passerella e … lo spettacolo che ti appare e’ incredibile… una massa di acqua enorme che si getta per circa 80mt
cascate parte argentina
senza neanche lasciarti vedere il fondo completamento coperto dalla nebbia che si alza per tale potenza. Pensate che essendo in testa al gruppo e velocizzando il passo, siamo riusciti a rimanere ben 3 minuti DA SOLI a goderci questo grande spettacolo naturale… che emozione!!!! Dopo di che’ un continuo via vai di persone che si alternano tra le passerelle… molto bello vedere sui visi lo stupore e l’incredulita’ di tale spettacolo. Avendo tutto il tempo abbiamo dedicato due giorni interi di cui uno alla parte argentina e l’altro alla parte brasiliana; in quest’ultima e’ stato emozionante  il percorso che si snoda su una passerella verso la  “Garganta del Diablo” e se dalla parte argentina riesci a non bagnarti tanto qua ti bagni proprio tanto tanto!!!  Pensate che abbiamo visto una foto di quando nel 1978 – periodo di gran secca - le cascate erano quasi asciutte,  davvero strano! L’organizzazione e’ impeccabile da ambo le parti del parco limitando i danni ambientali che altrimenti ci sarebbero causa l’ignoranza dell’essere umano.
Dalla parte brasiliana all’entrata del parco c’e’ una riserva di avifauna molto bella e molto visitata  che se inizialmente eravamo intenzionati a vederla per la presenza di coloratissimi volatili, sul posto abbiamo deciso di non andare perche’ ovviamente gli animali sono tutti in gabbia e vengono stressati giornalmente da migliaia di visitatori… mettiamoci nei loro panni (ovviamente degli animali!!) a fine giornata come staranno??

cascate iguazu' parte argentina

Ebbene dopo queste meravigliose cascate abbiamo proprio voglia  di tranquillita’, di ritornare di nuovo nei ns luoghi preferiti del selvaggio.. a risentirci dal Paraguay.. hasta luego