lunedì 15 luglio 2013

Riserva naturale dell’Ibera’ – ARGENTINA



riserva Ibera'

L’Ibera’ e’ una grande riserva naturale di circa 13.000kmq ricca di zone paludose che ospita un gran numero di  fauna e avifauna,  per ora e’ in mano in parte a privati e in parte alla provincia e sembra si stia cercando di trasformarla in parco nazionale. I mezzi a 2 ruote motrici raggiungono la zona  unicamente con bel tempo e piste asciutte invece i mezzi a 4 ruote motrici la raggiungono tutto l’anno.. ovviamente ballando quando piove. La zona paludosa e’ difficilmente accessibile e viene visitata generalmente o su piccoli percorsi guidati a piedi, a cavallo, in kayak o ancora meglio con la barca: noi abbiamo optato
gita in "lancha"
per i percorsi a piedi (con gli stivali), la gita in barca di 2 ore e l’uscita in kayak (da soli); in questa riserva vivono parecchie specie di volatili e di animali che con pazienza e fortuna si possono vedere. Volatili di tante specie e diversi colori ma ahime’.. davvero difficili da fotografare; invece per gli animali la caccia fotografia si e’ rivelata piu’ facile: abbiamo visto cervi, cerbiatti, volpi, capibara e caimani. Il cuore della riserva e’ a Colonia Carlos Pellegrino un paesino molto ben organizzato ad accogliere i turisti
capibara
(prevalentemente argentini) con strutture tipiche locali e anche un  camping rinomato per la bella posizione in riva al lago con invidiabili tramonti. La riserva lungo tutta la parte est e in parte nella parte ovest e’ percorsa dalle piste 40, 41 e 22 e percorrendole si possono avvistare parecchia fauna e avifauna.. quindi anche nella guida si hanno parecchi piacevoli incontri. 
tramonto
yaguare'
cuccioli di yaguare'

domenica 14 luglio 2013

Ruta 40 y 41 Ibera' - ARGENTINA

Hola' a todos,
ruta 41

Terzo giorno in Argentina e subito si balla il tipico ballo argentino "chamame'"... ma non in una sala da ballo ma sulla ruta 40 e 41 piene di fango (dopo le pioggie) con la ns mitica toyota: i km totali di ballo sono stati  80, sembrano pochi ma vi assicuriamo che sono davvero tanti in questa circostanza e l'adrenalina sale a 1.000. Alla partenza sembrava tutto ok e solo dopo pochi km sono iniziate le danze: pochi mezzi in transito e alcuni anche impantanati con le catene!!!
ruta 40
E' stato bello raggiungere la meta di destinazione di Colonia C. Pellegrino nel pomeriggio anche lei piena di fango: in queste zone gli stivali sono un obbligo.
ruta 40

sabato 13 luglio 2013

Incontro con i Gauchos – ARGENTINA



Gauchos

Ci troviamo al nord est dell’argentina nella regione di Corrientes sul confine con il Paraguay e il Brasile, nella riserva nazionale del Ibera’ di cui parleremo in seguito. Per raggiungerla abbiamo percorso ieri le prime piste sabbiose… con traffico zero… abbiamo pernottato vicino ad una estancia (fattoria) chiedendo permesso al “maggiordomo” (colui che gestisce la fattoria per conto del proprietario) che per caso era venuto a prendere un gaucho per il cambio. Siamo accampati all’entrata della estancia “Contreras”
estancia Contreras
grande circa 4.500 ettari con mucche, tori, cavalli, pecore e una montagna di uccellame di ogni sorta… di colori e suoni diversi. Siamo ai bordi della riserva e qua essendo privata ci siamo addentrati solo poco (zone paludose ovunque)  con il consenso del maggiordomo perche’ su terreno privato.. purtroppo ha iniziato a piovere e ci siamo rifugiati nella casa dei gauchos… FINALMENTE.. il primo contatto coi mitici gauchos.. ed in spagnolo!!!
tenuta
In questa tenuta lavorano 3 gauchos con circa 4500 capi di bestiame, lavorano circa 16 ore al giorno per 15 giorni consecutivi e poi vanno 2 giorni a casa e pensate…. fino al quinto anno di lavoro hanno 1 settimana di ferie all’anno e dal quinto anno in poi 2 settimane e il salario mensile? circa euro 350 (trecentocinquanta)!!!?. L’interno della tenuta e’ organizzato in settori in questo caso in 11 settori ciascuno recintato e il bestiame viene diviso per settore a seconda dell’eta’ e del peso: praticamente si parte dal settore nascite, al settore vitelli da svezzare, al settore vitelli svezzati ma da rendere indipendenti al 100% etc… 
ritiro del bestiame
ci hanno raccontato che per raggiungere il fondo della tenuta con il bel tempo partendo alle 3 di mattina la raggiungono dopo ben 7 ore di cavallo e quando la meteo e’ avversa anche molto di piu’. In estate fa molto caldo e il clima e’ pesante sia per gli umani che per gli animali per la mancanza di piante, praticamente non hanno ombra per tutta la giornata. Abbiamo finalmente assaggiato il mate tipica bevanda sud americana che viene bevuta da una cannuccia rigida in una specie di tazza: per chi non l’avesse assaggiata ha il gusto amaro di un’erba.. molto particolare.
Cristian e Gustavo
I due gauchos Cristian e Gustavo terminata la pioggia sono arrivati  con due cavalli sellati per noi per farci visitare una piccola parte della tenuta, che sorpresa!! Siamo andati assieme a cavallo per circa 3 ore e al tramonto abbiamo ritirato il bestiame  nei loro recinti: prima i manzi poi i vitelli.. che bella esperienza!!
cena
Per ricambiare il bel  gesto alla sera ho cucinato per tutti ed abbiamo mangiato assieme nella loro estancia; a fine serata  ci hanno regalato un  “poncho” e noi gli abbiamo dato due coltelli multiuso.
Hasta luego!!
el nuestro nuevo poncho 

giovedì 11 luglio 2013

Sao Miguel das Missoes - BRASILE

Tchau a tutti!!!
frontiera uruguay-brasile

da ieri siamo in Brasile precisamente a Sao Miguel das Missoes dove ci sono i resti meglio convervati  di una delle Missioni dei Gesuiti fondata nei primi anni del 1600 ..
sao miguel das missoes
ma ritorniamo un po' indietro nel tempo:
agli inizi del 1600 il governatore della provincia spagnola del Paraguay incarico' i gesuiti di convertire gli indigeni tupi e guarani, nacquero' cosi diverse missioni  per ospitare le nuove popolazioni. A differenza pero' di altri ordini religiosi del Mondo i Gesuiti prestarono molta attenzione a mantenere la cultura e la lingua locale e le Missioni invece che essere esclusivamente luoghi religiosi divennero centri di cultura e studio dove emergevano le arti principalmente musicali e pittoriche nate dalla combinazione di infussi europei guarani.
campana della missione
In questa missione vivevano 2 padri gesuiti e 6400 indigeni e ogni settore era organizzato a piramide. Fin dal principio le missioni dovettero far fronte alle minacce provenienti dal mondo esterno e piu' precisamente alle bande portoghesi che saccheggiavano e rapivano gli indigeni per farne degli schiavi. Le missioni si spostarono e si concentrarono principalmente tra il Brasile, Paraguay e Argentina e proprio il loro successo dette inizio alla loro fine; la mentalita' aperta e lo spirito indipendente dei gesuiti divenne fonte di imbarazzo per Roma e i Sovrani di Spagna e Portogallo.
gufi o civette?
Nel 1750 venne firmato il trattato di Madrid che sanciva il passaggio delle missioni in mano ai portoghesi che non si curarono minimamente di garantirne la protezione. Nel 1756 un esercito ispanico-portoghese attacco' le missioni uccidendo un gran numero di guarani e vendendone un'altra gran parte come schiavi: l'operazione provoco' la decimazione dei guarani e la tragica e sanguinosa conclusione di un grande esperimento sociale. I gesuiti rimasero fino alla morte con gli indigeni.   
La missione e' meta di pellegrinaccio sopratutto per i brasiliani, uruguayani e argentini ed e' in mezzo al verde e in una posizione tranquilla; il piccolo museo ospita
sao jose'
le statue del 1600/1700 secolo ancora ben conservate; nel prato invece stazionano delle famiglie di guarani che vendono i loro prodotti di artigianato.. Antonio, indigeno guarani, mi ha raccontato che vive in un villaggio senza nome (??!!!) con altre 35 famiglie e ad oggi i villaggi rimasti di guarani sono circa 30 sparse nel sud del Brasile.
bimbo guarani
Questa sera andremo a vedere lo spettacolo al buio della Missione di suoni e luci.
Ate' a' vista!!!

lunedì 8 luglio 2013

Artigas ultimo giorno in URUGUAY

Ciao a tutti
oggi siamo arrivati ad Artigas l'ultima cittadina uruguayana su confine col Brasile; infatti domani varcheremo il confine per entrare nella regione del Rio Grande do Sul a sud del GRANDE Brasile. Partiti da MOntevideo ci siamo portati a ovest per poi risalire a nord - siamo stati alle belle terme di Arapey dove sgorga acqua dal sottosuolo ad una temperatura di 39 gradi: pensate che lungo il Rio Uruguay mentre si facevano degli scavi per cercare il petrolio si sono scoperte diverse terme di acqua calda che oggi vengono regolarmente utilizzate per scopi curativi e benefici.
il ns ristorantino all'aperto
Abbiamo percorso le prime piste nell'entroterra dove ci sono ettari ed ettari di terreno cintato con bovini e ovini al pascolo e qui  abbiamo incontrato i primi "gauchos" ossia i cow-boy sudamericani.. che a cavallo seguono il bestiame. Hanno sopra le selle morbide pelli di pecora, stivaloni sotto le ginocchia, cintura e cappello di cuoio e baffetti: proprio da fotografia, ma per ora non mi sono ancora osata di chiedere di fare la foto... mi sento un po' fuori luogo!!! Spero di riuscire a farne almeno una per farvi vedere quanto siano caratteristici.
pampas uruguayana
Il clima e' fresco ma salendo capiamo che stiamo andando verso il caldo. Domani entreremo in Brasile per rimanervi solo per pochi giorni perche' poi ci sposteremo ad ovest per entrare in Argentina poi in Paraguay e poi di nuovo in Brasile e da qui ci sposteremo ad est per andare a trovare il ns cognatino Pier Luigi. saluti a todos

domenica 7 luglio 2013

Senza GPS

Ciao a tutti
il ns viaggio e' partito ed iniziano gia' i primi piccoli fastidi: siamo rimasti senza gps perche' senza saperlo abbiamo usato la batteria senza cavo e quando si scarica NON SI RICARICA PIU' e bisogna cambiarla!! L'abbiamo ordinata e arrivera' solo tra un mese, visto che non potevamo proprio aspettare abbiamo proseguito il viaggio per il nord, infatti ora stiamo salendo per andare in Brasile a trovare il ns caro cognato e scendendo ripasseremo a prendere la batteria.. ad ottobre.
Dobbiamo proprio ringraziare il ns caro amico Stefano Baldissera che si e' dato veramente da fare e con vari collegamenti skype da casa e' riuscito lavorando direttamente sul ns pc (tramite un software) a collegarci il piccolo gps da trekking con il software mapsource - questo significa per fino ad ottobre potremmo usufruire di questo prezioso servizio. GRAZIE DAVVERO STEFANO
Visto che e' il giorno dei ringraziamenti vogliamo anche ringraziare Alessandro Chiabotto e tutto il suo prezioso staff di "Infoedro" per tutte le corse fatte a pochi giorni dalla partenza quando il ns pc ci ha praticamente lasciato a piedi, senza di loro non avremmo risolto il tutto.
Altro GRANDE ringraziamento va ad Andrea Challancin che con TANTA PAZIENZA mi ha insegnato ad usare questo blog e dato TANTE DRITTE per il viaggio.
Grazie anche al prezioso Rudy.. che da lontano si occupa di tutte le pratiche amministrative e non (anche delle tasse.. UFFA!!!!)
e grazie anche a tutti quelli che ci hanno aiutato nella ns preparazione del viaggio
hasta luego a todos nuestros amigos

mercoledì 3 luglio 2013

A Montevideo URUGUAY



Da domenica sera siamo a Montevideo 5 ore dall’Italia  
montevideo dall'alto
ieri abbiamo risolto il discorso assicurazione della toyota  tutto da ridere perche’ serviva un recapito fisso in Uruguay.. e noi essendo parcheggiati  su un prato libero vicino al faro.. facendo finta di nulla   abbiamo dato come indirizzo la via che passa nelle vicinanze e come locale il club di pesca vicino a noi!!!???  ora comunque il mezzo e’ assicurato per un anno per i paesi del Mercosur (e’ tipo una ns Comunita’ Europea ma Sudamericana) che sono Brasile, Cile, Uruguay, Argentina e Paraguay… per gli altri paesi ci si dovra’ arrangiare in loco   ma a questo ci penseremo strada facendo!!!
Montevideo e’ una cittadina sul mare con una popolazione di circa unmilionetrecentomila, con tracce evidenti della colonizzazione ispanica- portoghese sia per le infrastrutture che per il colore degli uruguayani - bella citta,  i siti di interesse sono abbastanza concentrati nella stessa zona e nel lungo mare c’e’ una bella passeggiata di diversi km dove la popolazione passeggia o fa sport, ad ovest invece c’e’ la parte vecchia con il bel “mercato del puerto”  
palazzo Salvo a Montevideo
Abbiamo visitato il curioso “museo del futbol” con diverse foto di calcio  
stadio di Montevideo
l’Uruguay e’ stato campione del mondo in Francia nel 1930.. e’ stato emozionante vedere la foto della folla che attendeva il rientro dei campioni in nave….

maglia di Maradona
abbiamo visto anche diverse foto della ns Nazionale italiana e le maglie indossate dai grandi Maradona e Pele’.
maglia di Pele'

La citta’ purtroppo sta perdendo la sua autenticita’ causa la presenza di investitori esteri che aprono pubblici esercizi…. uguali in tutto il mondo (vedi Mac, Burger King, etc..)… in alcuni angoli ti sembra di essere a Parigi piuttosto che a Londra e perche’ no a Vienna???… tutti UGUALI!!!!  noi ovviamente preferiamo rifugiarci in qualche localino del posto ..… per gustare le cibarie locali e nel mentre fare conoscenza con i sudamericani!!
Come in tutte le citta’ salta subito agli occhi la differenza di tenore di vita tra le persone… ci sono persone che portano a spasso il cane con tanto di cappottino firmato.. persone che comprano il pane coi soldini contati    
questa e' la mia casa
e persone che frugano tra l’immondizia e dormono avvolte in un lenzuolo o anche dentro un sacco di plastica.. la loro  casa…. Alcuni lo fanno per scelta e altri per necessita’ e alcuni invece non sanno neanche chi e dove sono… il tutto comunque e’ davvero triste e come sempre fa riflettere!!!
io abito qua

Dallo sbarco della nave fino ad oggi abbiamo campeggiato vicino al faro assieme agli altri 3 equipaggi di viaggiatori…. e da domani mattina ognuno iniziera’ il proprio viaggio per strade diverse… scambio di indirizzi e un abbraccio forte… dopo un mese sulla nave con miscugli di lingua italiana, francese, inglese e spagnola… ci siamo affezionati… sicuramente ci rincontreremo sulla strada..… hasta luego a todos!!