martedì 12 novembre 2013

Parco Provinciale Ernesto Tornquist - ARGENTINA

vista dalla cima de la Ventana sulla pampa argentina


finalmente!!!!

Hola’ Amigos,
siamo arrivati al Parco Provincial  Ernesto Tornquist meglio conosciuto come parco de la Sierra de la Ventana e FINALMENTE indossiamo i nostri cari e amati scarponi per fare trekking… certo in questo parco le montagne non sono cosi alte (Cerro de la Ventana mt. 1.134 e Cerro Bahia Blanca mt. 739) ma sicuramente utili per un  buon allenamento. In queste due belle giornate trascorse in montagna abbiamo pensato al nostro carissimo amico Adolfo che in questo momento e’ allettato per un incidente in moto… un augurio che si rimetta presto in forma e che ricominci anche lui al piu’ presto a scalare le sue amate montagne!! Qua e’ arrivata la primavera con le sue belle fioriture colorate e  i prati sono
la finestra
prevalentemente di colore giallo che col tramontare del sole sembrano prendere fuoco. Il parco e’ ben organizzato con sentieri autoguidati ben segnalati peccato che l’orario di apertura e’ alle 9 e la chiusura alle 16.. per noi assurdo dover rientrare da una camminata entro tale ora. Altra assurdita’ qua e’ che la montagna piu’ alta chiamata “los 3 picos” di mt. 1.239 e’ su terreno privato e si puo’ salire solamente da giovedi a domenica accedendovi da una estancia con tanto di cancello! Siamo stati prima alla punta del Cerro de la Ventanta che dal nome potrebbe far pensare al vento (che effettivamente c’e’!) mentre invece di tratta di una finestra naturale nella roccia ; in effetti in cima si trova una curiosa formazione rocciosa
verso la cima Cerro Bahia Blanca
forata che pare proprio ad una finestra.. da dove si ha una gran vista sulle colline circostante e sulla pampa argentina. Lungo il percorso abbiamo trovato degli alunni delle scuole medie.. che camminando ci hanno fatto una lezione gratuita di spagnolo!! L’indomani siamo saliti al cerro “Bahia Blanca” davvero molto panoramico con super vista a 360 gradi sulla prateria circostante. Siamo stati fortunati anche con la meteo che ci ha regalato 2 giorni di sole con buon clima. Il nostro
Punta Cerro Bahia Blanca
viaggio prosegue a sud verso la Patagonia e sappiamo gia’ che li ci aspettera’ un paesaggio naturale magnifico ma… TANTO TANTO vento!! Hasta luego dalla pampa.






vista dalla cima Bahia Blanca

sabato 9 novembre 2013

San Antonio de Areco - ARGENTINA



Hola’ Amigos,
siamo arrivati nella tranquilla e verdeggiante cittadina delle pampas di San Antonio di Areco dove in questi giorni si tiene la famosa festa annuale “de la tradicion” della durata di 10giorni; avevamo deciso di fermarci solo 2 giorni ma gli argentini ci hanno raccontato delle imperdibili sfilate della domenica  e cosi abbiamo deciso di restare per vederle.
In questo post vi racconteremo diverse curiosita’.

La cioccolateria “La Olla de Cobre”
Carlos e Teresa
Siamo stati diverse volte in questo delizioso posticino per assaporare le buone cioccolate artigianali di Carlos e Teresa che lavorano in questa cioccolateria da 36 anni; sono nipoti di italiani che dopo la guerra sono emigrati in Argentina per poter lavorare e mantenere le proprie famiglie.  Carlos grande intenditore di cacao ci ha spiegato la  lavorazione del cioccolato a partire dalla raccolta del frutto nel Centro America; infatti il cacao cresce principalmente in centro America e nell’estremo nord del Sud America (oggi viene anche piantato in alcuni stati dell’Africa) e la sua raccolta avviene piu’ volte nell’arco dell’anno. Il frutto viene raccolto ed ammucchiato per alcuni giorni all’aperto,  si toglie
produzione dei alfajores
cacao, frutto, e burro di cacao
il guscio e si tengono i semi che inizialmente sono chiari mentre dopo circa 12/15gg assumono il loro normale colore scuro; si tostano i semi nei forni e poi si pelano. I semi pelati vengono fusi e pressati e con quest’ultima operazione si ottiene il famoso burro di cacao che verra’ utilizzato per fare il cioccolato bianco (e’ composto da burro di cacao e zucchero). Carlos utilizza la proporzione di 65pcento di cacao e
fantastico cioccolato!!!
35pcento di zucchero ma per i buongustai o per i diabetici produce su ordinazione anche cioccolato con percentuale maggiore di cacao fino al 99pcento. Il segreto di un buon cioccolato sta nella sua raffinazione
la cioccolateria
dove vengono frantumati i cristalli presenti nel cacao e maggiore e’ la frantumazione e maggiore e’ la finezza del cioccolato. Lo sapevate che la temperatura di 31,5 gradi e’ la soglia 0 del cioccolato? Infatti al di sotto si solidifica e al di sopra si squaglia. Carlos ci ha anche raccontato dell’avvio difficile dell’attivita’ perche’ fin da subito aveva deciso di lavorare sulla qualita’ e non sulla quantita’… in principio non
in fila per il cioccolato
era proprio competitivo con la concorrenza ed e’ stata davvero dura, ma ora ringrazia di aver stretto i denti ed oggi conta una clientela intelligente ed affezionata.
carta identita' del nonno immigrato









La festa “de la tradicion”
Orazio il gaucho
Immaginatevi una festa tutta campagnola dove vengono spiegate le antiche tradizioni criolle, ci sono dimostrazioni di come lavorano i veri “gauchos”e  alla sera si mangia e si balla all’aperto e domenica ultimo giorno della festa c’e’ una grande sfilata in costume per le vie della cittadina . Ogni giorno c’erano diverse attivita’ e alternandole siamo riusciti a vederle quasi tutte… iniziamo col dire che per noi sono stati giorni di scuola perche’ la lingua era solo spagnola!!! Abbiamo visitato l’atelier della teleria dove le donne si incontrano giornalmente per lavorare il cotone e la lana su antichi telai e creare meravigliose stoffe lavorate… per loro facile.. per noi difficile!! Abbiamo assistito poi a varie prove di abilita’ dei gauchos su campo
i musicanti
aperto e si e’ parlato prevalentemente della storia dei gauchos criolli
lavori su telaio
del 1800… chiaramente i gauchos di oggi hanno mantenuto vive le tradizioni.. ma non tutte!!! Abbiamo visto una cosa davvero curiosa: in spagnolo si chiama la “tropilla” … siccome prima non esistevano le recinzioni tra le varie fattorie e si rischiava di mischiare i cavalli dei diversi proprietari hanno adottato l’intelligente tecnica di mettere nei gruppi maschi di cavalli una cavalla femmina con una campana cosicche’ i cavalli non si
lavori su telaio
staccavano piu’ da lei e i gruppi non si mescolavano… da non credere
lane tinte al naturale
ma proprio vero: abbiamo assistito a 3 gauchos con ciascuno la propria cavalla e una decina di cavalli maschi .. ebbene non si sono mai mischiati tra di loro e i cavalli maschietti non si sono MAI staccati dalla propria femmina (il potere delle donne!!).Alla sera siamo stati ai vari spettacoli all’aperto con  gruppi di musica locali il tutto accompagnato da asado e balli. Tutto procedeva bene.. peccato pero’ che sabato, viste le previsione meteo
cavallo domato criniera rasata
acrobazie col cavallo
terribili per il giorno dopo, hanno annullato la sfilata di domenica e l’hanno spostata alla settimana successiva… UFFA!!! Per noi impossibile aspettare.. cosi’ domenica mattina, con un bel sole (vatti a fidare delle previsioni!) siamo partiti per il Parco Provinciale della Sierra Ventanta.. in piena pampas!! Adios
la tropilla


i ballerini

martedì 5 novembre 2013

Delta del Tigre - Buenos Aires - ARGENTINA



barca stazione

Hola’ Amigos,

l’ultimo giorno dedicato a Buenos Aires lo abbiamo trascorso nella zona del delta del Tigre a circa 28km
Mappa del Delta del Parana'
nord est della capitale, si tratta di una cittadina situata sul delta del fiume Parana’ delimitata da diversi piccoli fiumi e ruscelli che fu fondata nel 1820 quando nella regione vennero distrutti altri insediamenti a seguito di inondazioni … immaginatevi una grandissima Venezia ma SOLO dal punto di vista di navigazione.
L’unica maniera di raggiungere le isole e’ spostarsi tra i canali con la barca  chiamata “lancha” e quindi ogni tipo di trasporto qua e’ via acqua: ambulanza su barca, trasporto merci su barca, trasporto di linea su barca, scuolabus su barca.. insomma TUTTO su barca!!! Noi abbiamo preso la barca di linea delle 9 (proprio come il ns pulman di linea) ed abbiamo visitato l’isola di “3 bocas” dove abbiamo potuto scoprire come vivono gli isolani del delta nella loro vita quotidiana. Ci sono le
stazione di fermata lancha
fermate ai vari
a passeggio sull'isola
moli ed i bambini piu’ piccoli indossano tutti il salvagente… persone che salgono e scendono con in mano di tutto… curioso il muratore che rientrava a casa con secchio e cazzuola.  La prima sensazione nel mettere piede sull’isola e’ stata di GRANDE tranquillita’… non ci sono macchine e quindi qua l’unico rumore all’interno e’ il canto degli uccellini; molti argentini sono venuti a rifugiarsi in questo paradiso
la scuola rialzata
stanchi della metropoli.  Le case sono costruite tutte su alte palafitte
la casa rialzata
perche’ costantemente i fiumi esondano per il vento… avete letto bene… noi pensavamo fosse per le piogge invece ci e’ stato spiegato che quando si alza il vento del sud est in mare  provoca delle onde che alzano la marea e quindi il livello dell’acqua ed in quei giorni tutto e’ fermo, le scuole vengono chiuse e nessuno circola… e a detta degli isolani: tutto e’ ancora piu’ tranquillo!
delta del Parana'
 
autoambulanza in acqua
















domenica 3 novembre 2013

Quartiere La Boca - BUENOS AIRES - ARGENTINA



murales di Diego Armando Maradona
Il Caminito del quartiere La Boca
Hola’ Amigos,
quartiere La Boca
quartiere La Boca
Ultima nostra tappa nella capitale a “La Boca” un quartiere piuttosto malfamato diventato meta dei turisti (solo in una piccola parte costantemente sorvegliata dalla polizia) per le sue case colorate: nel periodo dell’immigrazione questo quartiere accolse gli immigrati italiani e spagnoli che trovarono impiego nella lavorazione della carne di manzo; dopo aver dipinto le chiatte che trasportavano le merci vi era l’abitudine di versare la vernice rimasta sulle lamiere delle abitazioni dando involontariamente al quartiere una delle caratteristiche per cui sarebbe diventato famoso. Anche qua in ogni angolo si esibiscono i ballerini del tango in una cornice davvero colorata ma per noi ….troppo turistica.
Questo quartiere e’ anche sede dello stadio chiamato la “Bombonera” (per la sua
quartiere la Boca
somiglianza ad una bomboniera) della temuta squadra argentina “Boca Junior” fondata da 5 immigranti italiani nei primi anni del 1900. Qua ha giocato negli  anni ’80 (per circa 2 anni) anche il grande Diego Armando Maradona. Il museo e’ molto interessante e racconta tutta la storia della squadra ma ancora piu’ interessante e’ stata la visita guidata all’interno dello stadio dove abbiamo potuto vedere le varie astuzie usate per scoraggiare ed impaurire le squadre avversarie.. ma diamo qualche notizia curiosa:
stadio La Bombonera
inizialmente il colore della maglia era bianco/nero e poi  azzurro ma siccome c’erano due squadre con la stessa maglia decisero di fare un incontro dove  il perdente avrebbe dovuto cambiare colore … e cosi il Boca, avendo perso la partita, decise di scegliere il colore della bandiera della prima nave che sarebbe arrivata al porto e quel giorno arrivo’ una nave svedese con bandiera di colore giallo e blu: quello divenne ufficialmente il colore del Boca J.;
lo stadio si trova in mezzo al quartiere ed inizialmente aveva solo 3 lati per la tifoseria e alla quarta vi era un grande muro che ora e’ stato sostituito dalla tribuna e posti vip (abb.to annuale tribuna circa euro 1.000 e posto vip euro 9.750); accoglie  50.000 persone di cui 47.000 locali e solo 3.000 ospiti (x motivi di sicurezza) che occupano la parte alta piu’ triste dello stadio (apposta!!) perche’ senza sedie e la piu’ esposta al sole cocente;
stadio La Bombonera
 i piccoli spogliatoi degli avversari sono stati fatti appositamente sotto le gradinate dei 6.000 tifosi locali che nell’intervallo tra i 2 tempi saltano  e urlano ininterrottamente .. immaginate sotto cosa si sente sotto! Chiaramente dalla parte della squadra di casa quando vengono occupati gli spogliatoi sopra tutto tace!!
Avremmo voluto vedere una partita del Boca J. ma sfortunatamente questa domenica giocava fuori casa… ci hanno detto essere una fortuna per noi .. perche’ anche qua purtroppo i tifosi sono MOLTO CALDI!!

venerdì 1 novembre 2013

Buenos Aires capitale dell’ARGENTINA

Buenos Aires - Puerto Madero


Buenos Aires a 6 corsie
Hola’ Amigos,
eccoci arrivati nella grande metropoli argentina con qualche difficoltà per l’immensa rete stradale… pensate che da doppio senso ci siamo ritrovati (non sappiamo ancora come?!!) in contromano su un’enorme carreggiata di 6 corsie e per fortuna sulla nostra destra c’era il marciapiede con la pista ciclabile che ci ha salvato da un probabile frontale. Abbiamo parcheggiato l’auto in un parcheggio custodito 24h nella zona di Porto Madero vicinissima al centro cosi’ abbiamo potuto girare liberamente a piedi la citta’ sapendo la nostra toyota al sicuro. Il nostro arrivo nella capitale e’ stato di venerdi sotto una forte pioggia primaverile ed abbiamo fatto la prima visita in citta’ in
Cimitero de la Recoleta
macchina col nostro caro amico Miguel (parla benissimo l’italiano) conosciuto nello scalo della nave Grande
ma che palazzo stretto!
Cameroon a Zarate. E’ stato davvero interessante vedere la citta’ con un argentino ma soprattutto scoprire la vera argentina dal punto di vista politico che purtroppo anziche’ avanzare sembra stia andando alla deriva causa l’attuale politica aggressiva della Presidente Cristina Kirchner. Questa donna e’ una piccola despota che non accetta
tomba di Evita Perron
confronti con nessuno pensate che da quando e’ in carica NON HA MAI fatto una conferenza stampa e nelle poche apparizioni in pubblico NON AUTORIZZA i giornalisti a fare domande. La settimana scorsa si sono svolte le elezioni  legislative ed il suo partito ne e’ uscito sconfitto ma alla sera hanno festeggiato pubblicamente la vittoria (quale???) e 3 giorni dopo hanno emesso una legge per limitare la liberta’ di stampa; davvero grave in un paese reduce dalla dittatura da appena 30 anni!!
caduti nella guerra x le isole Malvinas
Ma parliamo un po’ della grande capitale…. come tutte le citta’ cosmopolite e’ abitata e visitata da persone da tutto il mondo e girandola si ha la sensazione di metropoli spaziosa e con molto verde. Abbiamo ammirato i monumenti ed i palazzi stile europeo e visitato il cimitero monumentale dove riposano le spoglie di grandi personaggi tra i quali Evita Perron: e’ un cimitero davvero curioso con tombe uniche e particolari e il tutto in mezzo a grattacieli! Molto bello il mercatino domenicale lungo la via Defensa dove artigiani espongono le loro opere davvero originali e  unica la piazza “25 de Mayo”, sede
la Casa Rosada
delle piu’ accese manifestazioni degli argentini tra i quali le madri e le nonne dei “desaparecidos” che ancor oggi si riuniscono il giovedi per continuare la battaglia per la giustizia sociale. Toccante anche il sito degli scavi archeologici dove hanno riportato alla luce i resti del Club Atletico attivo durante la dittatura che in realta’ era un luogo di prigione e torture per i dissidenti politici (si parla di circa 1.500 persone di cui ancor oggi gran parte risultano scomparse).
Non dimentichiamo che qua siamo nel paese del tango e lo si trova ovunque, le numerose sale da
il tango
ballo vengono chiamate “milonga” dove si balla e si impara a ballare; abbiamo assistito ad un bello spettacolo che ha ripercorso i tanghi classici e contemporanei attraverso la musica, il canto e la danza… molto intimo e piacevole.. peccato non potersi fermare di piu’in citta’ per imparare a ballare il vero tanguito!!!!

mercatino di Via Defensa
Club Atletico delle torture




campanile nel palazzo di vetro




foto curiose OTTOBRE 2013


Alcune foto curiose scattate nel mese di OTTOBRE 2013:


Siamo in Brasile e dobbiamo passare una frontiera sanitaria ma.. caspita abbiamo appena comprato una piccola forma di formaggio locale e di lasciarlo li proprio non ci va... cosi lo abbiamo nascosto nel motore... e' nella carta beige. Alcuni giorni dopo pero' abbiamo scoperto che nelle frontiere piu' severe hanno anche il cane.. per fortuna NON questa volta!!!









Siamo appena entrati in Argentina e qua la legge del codice della strada dice che per i camioncini e' obbligatorio applicare l'adesivo della velocita' massima e le bande rosse... non si capisce bene pero' perche' alcuni mezzi ce l'hanno ed altri no... ai turisti FANNO LA MULTA.. quindi mettiamoli!!








Siamo in Uruguay e per strada li abbiamo incontrati che accettavano offerte per la squadra FEMMINILE di calcio.... ovviamente abbiamo contribuito anche noi!!












Siamo in Uruguay nella laguna di Rocha dove ci sono i pescatori e sicccome le barchette non possono venire a riva.... per il carico del pesce ci pensa il cavallo .... in acqua pero'!!